Rischia la pelle per bloccare clandestino, magistrato lo libera

Condividi!

“Scrivetelo! La prossima volta perché dovrei andare ancora a rischiare la pelle?”.

“Ero in macchina con la mia fidanzata, sono sceso per consentirle di cercare parcheggio mentre mi occupavo di una faccenda di lavoro. Ed è lì che la mia fidanzata ha assistito alla scena: c’erano tre extracomunitari e uno di loro è andato a borseggiare un medico rubandogli il tablet dallo zainetto. Allora lei ha iniziato a suonare il clacson per richiamare l’attenzione”.

Ho riconosciuto il ladro, mesi fa aveva tentato di entrare a casa mia ma l’avevo messo in fuga: e gli sono corso dietro...”.

Il ladro è un clandestino tunisino, 34 anni, come tanti sarà sbarcato a Lampedusa dopo la svuotacerceri tunisina e da lì traghettato in Sicilia e poi caricato su un treno verso nord. L’immigrati ha una sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio: “A un certo punto si è arrampicato sulla cancellata di una casa e io mi sono attaccato alle sue gambe: è lì che per liberarsi di me mi ha scalciato con violenza più volte ed è riuscito a gettarmi a terra”.

VERIFICA LA NOTIZIA

Sono fasi concitate: l’inseguitore, un ragazzo di 31 anni, non molla. Il tunisino alla fine scivola e precipita dalla cancellata, un volo di due metri e mezzo. Intanto sopraggiunge una Volante del Commissariato di polizia di Monza. E arresta il nordafricano: già sottoposto al demenziale obbligo di firma per precedenti reati.

Il magistrato non ha convalidato il suo arresto, se l’è cavata con una denuncia a piede libero“. Per rapina impropria. “E quindi è ancora libero di circolare e delinquere. Tutte le volte che passiamo da piazza Cambiaghi la mia fidanzata è terrorizzata: i tanti balordi che bivaccano lì sono aggressivi, maleducati, fanno pipì davanti a tutti, ti insultano se li guardi. Non ce l’ho con i clochard, anzi tutte le sere passo di lì a portare qualcosa da mangiare a uno di loro… ma sono gli altri il problema, come quelli che hanno rubato il tablet l’altro giorno e mi hanno preso a calci”.

Nemmeno l’hanno espulso. Stato di merda. Urge un governo populista.




Lascia un commento