L’errore di Trump: ‘Usa via dall’accordo con l’Iran sul nucleare’, marchetta ai sauditi

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Gli Stati Uniti usciranno dall’accoro sul programma nucleare dell’Iran: lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in una conferenza stampa, il quale ha sottolineato che “il regime in Iran finanzia il terrore”. Gli Usa – ha aggiunto il tycoon – sono pronti a reintrodurre le sanzioni contro l’Iran. “L’accordo – ha aggiunto – serve solo alla sopravvivenza del regime a cui permette ancora di arricchire uranio”.

Tutti i Paesi che aiuteranno l’Iran sul nucleare – spiega il numero uno della Casa Bianca – saranno colpiti dalle sanzioni.

Le sanzioni Usa all’Iran rientreranno in vigore fra 90 giorni, a partire da oggi. Lo affermano fonti dell’amministrazione Trump a Fox News. Le stesse fonti spiegano come gli Stati Uniti saranno ufficialmente fuori dall’accordo sul programma nucleare di Teheran solo quando le sanzioni verranno reintrodotte.

L’Arabia Saudita sunnita ha organizzato gli attentati alle Torri Gemelle, eppure riesce ad imporre lo scontro verso il acerrimo nemico religioso: l’Iran sciita. Eppure, se c’è un nemico islamico, e c’è, questo ha cuore, portafoglio e culo a Riad, non a Teheran.

L’Iran, a differenza dell’Arabia Saudita, non ha una visione imperialista dell’Islam come conquista dell’Occidente: non finanziano la costruzione di moschee a casa nostra. Questo lo fanno l’Arabia Saudita e il Qatar. E anche dal punto di vista dei diritti locali, che comunque non sono affari nostri, l’Iran è infinitamente meno retrogrado dell’Arabia Saudita: sia come sistema di governo che diritti delle donne.




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