I teppisti di Soros attaccano parlamento ungherese

Condividi!

Oggi l’Ungheria si prepara a vivere una bella giornata di democrazia nella capitale Budapest, per l’inaugurazione della nuova legislatura dopo il trionfo di Orban.

VERIFICA LA NOTIZIA

Una giornata che gruppuscoli di teppisti rossi finanziati dallo speculatore Soros vogliono disturbare.

Gli anti-democratici hanno cominciato da ieri sera a formare una catena umana attorno all´edificio del Parlamento nazionale (Országház) nella centralissima Kossuth tér per impedire l’accesso degli eletti dal popolo. Preferiscono i nominati da Bruxelles.

Fonti attendibili affermano che i giovani più “arrabbiati” intendono tentare di impedire agli eletti l’ingresso nel Parlamento, dicendo “il Parlamento è nostro, alcuni di loro sono stati eletti con irregolarità elettorali”.

Proprio nella mattina in cui si terrà la seduta costituente del nuovo Parlamento, uscito dalle elezioni legislative dell’8 aprile scorso con un trionfo della Fidesz, il partito del popolare premier nazionalconservatore Viktor Orbán, il piú importante leader sovranista nell’Unione europea.

Nel primo mattino la polizia è entrata in azione in modo massiccio ed efficiente: ha sciolto la catena umana allontanando da piazza Kossuth (la piazza dove appunto sorge il Parlamento) tutti i partecipanti, uno a uno, spingendoli in una strada lontana all’esterno delle recinzioni di sicurezza. Tra trenta e sessanta teppisti accusati di aver insultato le forze dell’ordine sono stati fermati e a norma di legge possono essere trattenuti in stato di fermo per 24 ore. Perché l’Ungheria è una democrazia nazionale.

Fonti dei sorosiani affermano che i teppisti intendono tentare di impedire agli eletti l’ingresso nel Parlamento, dicendo “il Parlamento è nostro”.

Presentatevi alle elezioni. Il Parlamento è del popolo, non delle checche di Soros. E per inciso: quello italiano non è di Mattarella, l’abusivo.




Lascia un commento