Clandestini: ancora una volta è l’Italia a mettersi a novanta gradi, e prendersi i clandestini che nessuno vuole

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Ancora una volta è l’Italia a mettersi a novanta gradi e prendersi dove non si dice i clandestini che nessuno vuole. Costretta a quello che è uno stupro collettivo, da un governo abusivo mai eletto: e scaduto.

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Da due giorni i clandestini africani salpati dalla Libia erano bloccati in mare dopo essere stati prelevati dalla nave Astral della Ong catalana sotto inchiesta per associazione a delinquere Open Arms. Un’imbarcazione battente bandiera britannica.

Secondo le regole marittime sarebbe dovuta essere la Gran Bretagna competente sul trasferimento dei clandestini in una nave più attrezzata, ma la Gran Bretagna ha rifiutato un’autorizzazione scritta. Allo stesso tempo la Ong spagnola si è rifiutata di consegnare i clandestini dalla guardia costiera libica, che vorrebbe dovuto (per legge) e voluto riprenderseli.

I 105 clandestini sono tutti giovani maschi, tranne 6 donne e 6 presunti minori.

Alla fine oggi la Guardia Costiera italiana su input del governo abusivo ha dato il via libera al trasferimento sulla nave Acquarius di Sos Mediterranee Medici Senza Frontiere che è stata diretta verso Catania, dove lo stupro avrà compimento domani in giornata.

Una decisione presa dalla nostra marina “in mancanza di indicazioni pervenute” dal Regno Unito e “a tutela della salute e della sicurezza dei 105 migranti presenti a bordo, già provati dal salvataggio, e in considerazione anche dell’approssimarsi delle ore notturne”, si legge in un comunicato ufficiale.

Della sicurezza dei cittadini italiani, provati da anni di sbarchi, se ne fotte il governo. E se ne fottono i collaborazionisti della Guardia Costiera.

L’ennesima dimostrazione della necessità (urgenza) di un governo vero. Populista. Guidato da un premier che pensi ai propri cittadini e non ai clandestini.




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