Disoccupato appicca incendi a 4 chiese: “I parroci aiutano solo immigrati”

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Quattro roghi in altrettante chiese che si occupano del business dell’accoglienza ad Ancona fino a quando l’hanno incastrato grazie al suo scooter, sempre presente nei luoghi degli incendi.

A muovere l’uomo, un 57enne di Chiaravalle (An), il dissenso verso le forme di “assistenza” della Chiesa e dei parroci di Ancona e Camerano nei confronti degli immigrati a danno degli italiani.

L’uomo, denunciato per danneggiamento e minaccia grave, viveva come un’ingiustizia l’assistenza ai migranti: il suo motto era ‘Prima gli italiani’. o

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L’uomo oltre agli incendi, avvenuti lo scorso anno tra settembre e novembre, aveva anche inviato otto lettere, una delle quali lasciata sul leggìo di una chiesa di Camerano e indirizzata al parroco, particolarmente attivo nel business dell’accoglienza.

Proprio da Camerano è partito tutto, fino ad arrivare ai roghi nelle chiese di Ancona e alla Digos che alla fine ha chiuso il cerchio.

Ma posto che, ovviamente, non si incendiano le chiese, chi è il vero criminale?




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