Come i cinesi macellano i cani: fermiamo il massacro – VIDEO CHOC

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Ne parliamo ogni anno. Il 21 giugno, in concomitanza con il solstizio d’estate, si svolge in Cina il famigerato Festival della carne di cane di Yulin, città della provincia meridionale del Guangxi.

Sono circa 15mila i cani che ogni anno vengono brutalmente massacrati per essere venduti e mangiati in Cina.

Da anni associazioni animaliste occidentali stanno lanciando campagne per fermare questo scempio. Ci sono diverse petizioni. Ma è sconvolgente che i nostri Paesi commercino con un Paese dove avviene questo massacro.

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Un sondaggio del 2016 condotto da Horizon ha rivelato che quasi il 50 per cento dei cinesi non sostiene il divieto del commercio di carne di cane e oltre il 30 per afferma di avere mangiato carne di cane.

Le pratiche che vengono usate per uccidere i cani sono terribili. Gli animali vengono sottratti alle loro famiglie umane e vengono picchiati, scuoiati e bolliti vivi.

E la loro morte deve essere ‘paurosa’ perché i cinesi ritengono che la scarica di adrenalina prodotta dal loro terrore renda la loro carne gustosa, tenera e dolce.

La carne di cane è una vecchia tradizione culinaria in Cina, Corea del Sud e in altri paesi asiatici perché la sua assunzione è considerata utile a difendersi dai caldi estivi.

Il 2 maggio 2018 è stata pubblicata sul portale Petitiontime una petizione che chiede al primo ministro cinese Li Keqiang di vietare l’orrenda pratica del massacro e della commercializzazione di carne di cane.

Questo video, pubblicato insieme alla petizione, mostra un macellaio cinese picchiare brutalmente un cane per ricavarne la carne:

Ma ci sarebbe un modo semplice da parte dei nostri governi di impedire questa oscenità: se non la abolite, non commerciate con noi.




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