ASSALTO AL TRENO: 10 IMMIGRATI PESTANO A SANGUE CONTROLLORE E AGENTE

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Pugni e calci. Violenza cieca contro un capotreno e un poliziotto libero dal servizio su un treno lombardo nelle tratta Milano-Lecco. E’ avvenuto domenica pomeriggio in Brianza.

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Un controllore è stato accerchiato e picchiato da una decina di giovani immigrati a bordo del convoglio Milano Porta Garibaldi-Lecco delle 14.52 dopo avere osato chiedere loro il biglietto tra le stazioni di Monza e Arcore.

Ovviamente sprovvisti, e sconvolti da quella inusuale richiesta, gli immigrati hanno dato sfogo alla loro abituale violenza, colpendo il controllore e tentando, già che c’erano, di rubargli anche il borsello che aveva con sé. In aiuto dell’addetto è subito intervenuto un poliziotto libero dal servizio della Questura di Lecco che era a bordo del mezzo diretto al lavoro.

I giovani hanno aggredito anche l’agente, 41 anni, colpendolo con calci e pugni e poi sono scesi alla stazione di Carnate facendo perdere le loro tracce. Proprio qui, su richiesta di intervento inoltrata alla centrale operativa della compagnia dei carabinieri di Vimercate, competenti territorialmente, sono intervenuti gli uomini dell’Arma brianzoli che hanno effettuato alcuni accertamenti e identificato alcuni giovani stranieri presenti in stazione.

Poco dopo alcuni dei ragazzi sarebbero saliti nuovamente su uno dei convogli diretti a Lecco e, all’altezza della stazione di Calolziocorte, sono stati nuovamente fermati dalle forze dell’ordine. Questa volta a identificare due dei soggetti presunti autori dell’aggressione è stata la Polfer che ha fermato due stranieri che poco prima erano stati controllati dai carabinieri a Carnate.

Il controllore e l’agente ferito invece hanno proseguito la corsa fino a Lecco dove il 41enne è stato soccorso da una ambulanza e trasferito in ospedale per le medicazioni.

Nella società multietnica i treni devono essere militarizzati. E gli agenti devono avere il permesso di sparare a vista contro energumeni di questo tipo.

Negli Usa ci sarebbero dieci immigrati morti. E sarebbe cosa buona e giusta.

Nel frattempo, Fontana deve mettere in riga i dirigenti di Trenord: no strani individui come ‘security’ e rispetto dei propri dipendenti.




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