Da Milano schiaffo a Pamela, nel giorno dei funerali ‘catena umana’ a favore dei clandestini

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Una catena umana lunga tre chilometri (in realtà una catena umana in movimento) con 2.500 persone (in realtà molte di meno) a stringersi la mano dal parco Trotter fino a via Don Orione contro il ‘razzismo’. Così i cuckold di Milano si sono mobilitati, assoldando i soliti immigrati, per una catena umana lungo via Padova, la strada più multietnica e quindi più degradata di Milano.

A lanciare l’idea della catena umana, oltre un mese fa, sono state le solite a$$ociazioni di cuckold, dai Sentinelli a Emergency, passando per la sempre più bizzarra Camera del Lavoro. E poco importa che la manifestazione coincidesse con i funerali di Pamela: nulla ferma i fanatici dell’antirazzismo. Non hanno pudore. Né cervello, ovviamente: per capirlo basta guardare le facce dei partecipanti.

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Un unico striscione all’inizio della catena: “Siamo cittadini, non clandestini” e poi un grande lenzuolo con disegnato sopra il graffito di due mani che si stringono, il logo della giornata. Un logo demenziale per una giornata demenziale.




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