Mattarella pensa al premier Pajno: fan del velo islamico, voleva dare il voto agli immigrati

Condividi!

Alessandro Pajno, alto burocrate di Stato e amico di un altro da oltre 30 anni e col quale trascorre spesso le vacanze dalle Dolomiti all’isola di Lipari.

Pajno è presidente del Consiglio di Stato, da cui spesso emette insieme ai suoi sentenze a favore dell’invasione.

VERIFICA LA NOTIZIA

Ha fatto tutto il cursus onorum dei fancazzisti di Stato: Procuratore dello Stato, Avvocato dello Stato e Consigliere di Stato. È stato, tra le altre cose, consigliere giuridico e capo gabinetto del ministro Mattarella e capo di gabinetto dei ministri Jervolino (Pubblica Istruzione) e Ciampi (Tesoro) durante il governo D’Alema.

Insomma. Un tipico caso di boiardo di Stato.

Durante il primo governo Prodi è stato segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri mentre durante il secondo governo Prodi ha ricoperto l’incarico di sottosegretario all’Interno.

Le sue idee contro la democrazia e la costituzione italiana

“Purtroppo, non solo nel nostro paese, sembrano risorgere i fantasmi della razza, della discriminazione, dei muri chiamati a proteggere dall’accoglienza”.

Il “riemergere di nuove discussioni sulla razza”, “di preclusioni legate alla religione o alla cultura”, “l’affermarsi di uno spirito che al “noi” preferisce sempre l'”io” e di una “nuova tendenza a frapporre, pure nei paesi dell’Unione europea, barriere e muri incompatibili con i valori enunciati dalle costituzioni e dalla Carta dei diritti”.

“Alcuni Comuni hanno già previsto il voto per i consigli circoscrizionali per gli immigrati. Stiamo valutando l’ipotesi di estenderlo, per favorire una forma di partecipazione più diretta a queste istituzioni semi-amministrative”.

Un fan del velo islamico:

Allontanata per il velo, dopo pressioni PD il Tar ci ripensa: può tenerlo

Comunque: nessun governo può nascere senza che Lega o M5s approvino.




Lascia un commento