Fiumicino: Lega guida coalizione di destra, fuori FI

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A Fiumicino si fanno prove di futuro. Alle elezioni comunali del prossimo 10 giugno, nella città di 80mila abitanti sul litorale romano, la Lega di Salvini guiderà una coalizione di destra per eleggere William De Vecchis: «Un nome di totale fiducia» ha affermato Matteo Salvini al momento della presentazione della candidatura.

Scelta del resto inevitabile, vista la candidatura di Forza Italia in un’alleanza di centristi filo-islamici:

Fiumicino, “candidato sindaco Forza Italia fece accordo con islamici”

Nato a Roma 46 anni fa, De Vecchis è stato eletto al Senato lo scorso 4 marzo, candidato nel collegio che comprendeva proprio Fiumicino, dove la Lega è risultata il primo partito del centro destra con quasi il 15 per cento.

Ad appoggiarlo, oltra la Lega, anche Fratelli d’Italia, le liste civiche Legittima Difesa e Passione Comune e Italia agli Italiani, la lista di Forza Nuova e Fiamma.

Forza Italia, come detto, presenta un candidato per tutte le stagioni, l’alfaniano Mario Baccini, ex tutto, già Ministro della funzione pubblica tra il 2004 e il 2006 nel governo guidato da Berlusconi.

L’annuncio dell’appoggio di Forza Nuova è arrivato alcuni giorni fa: «Non poteva esserci scelta diversa da De Vecchis sindaco per chi ha deciso di difendere l’Italia e gli italiani prima di tutto» dichiarano i neofascisti, «la lista Italia agli Italiani, con i suoi candidati e militanti, da subito scende in trincea per liberare il nostro territorio dalla dittatura di Montino e non regalarlo né all’immigrazionista Baccini, né ai pentastellati, che dopo aver devastato Roma vorrebbero massacrare Fiumicino».

Un accordo politico sul nome ma anche sui temi del programma: no a centri di accoglienza e campi rom, guerra al degrado e soprattutto una proposta per il salvataggio di Alitalia che il futuro sindaco dovrà portare al Senato. Per il rilancio della compagnia di bandiera si parla di risanamento economico anche attraverso «il rimpatrio degli immigrati».

A Fiumicino si presentano anche la candidata del M5S, consigliera comunale uscente Fabiola Velli e il sindaco uscente del Partito Democratico, Esterino Montino. Che da sindaco ha sempre privilegiato gli immigrati rispetto agli italiani. Non una novità per il suo partito.

È la prima volta che la Lega di Salvini si presenta alle elezioni in coalizione con Forza Nuova. Un laboratorio. Un test per vedere l’effetto che fa nelle urne.

«Laddove il centro destra guarda al noi ci siamo» ha dichiarato Salvini lo scorso 19 aprile presentando al suo elettorato il candidato sindaco De Vecchis. «Laddove qualcuno del centro destra fa minestroni, ammucchiate e guarda al passato, la Lega fa una scelta di coerenza». Coerenti però, questa volta, fa rima con fascisti.




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