Ambulatori riservati: visite ginecologiche gratuite per le profughe

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Una sessantina di medici, infermieri e ostetriche a disposizione delle nigeriane. Per fornire assistenza ginecologica gratuita alle richiedenti asilo. Il tutto ‘grazie’ ad un accordo con l’Azienda sanitaria che ha messo a disposizione ambulatori a Trento e Rovereto.

In realtà tutti i richiedenti asilo e i titolari di protezione internazionale sono iscritti al Servizio sanitario nazionale e quindi potrebbero accedere agli ambulatori dei medici di medicina generale. Ma essendo ospiti deluxe si è deciso di realizzare degli ambulatori esclusivamente dedicati per far fronte ai loro bisogni. Così non dovranno sopportare di stare in fila con gli italiani.

A febbraio 2018 è stato aperto a Trento e Rovereto, un ambulatorio di medicina generale. Si tratta soprattutto di visite di controllo legate alla tubercolosi, infezioni, dermatiti, patologie gastrointestinali, cefalee, insonnia e amnesia.

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Di questa marchetta, ma anche di aspetti antropologici e psicologici per la promozione e la tutela del benessere psicofisico dei migranti, si è parlato ieri a Trento nel corso del seminario “Diritto alla salute e flussi migratori” organizzato all’Auditorium dell’Azienda sanitaria da GriS, Medici con l’Africa Cuamm e Centro per la Cooperazione Internazionale.

Questa iniziativa ha ottenuto anche l’avvallo dell’Assessore Luca Zeni: “Si tratta di un ulteriore tassello che contribuisce a migliorare e perfezionare il progetto trentino di accoglienza”.




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