Nettuno, cade giunta M5s: rissa tra grillini, si sfiduciano

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Cade la giunta M5s a Nettuno. Il sindaco Angelo Casto è stato sfiduciato da 13 consiglieri comunali che si sono dimessi. Tra loro anche quattro pentastellati che hanno firmato le dimissioni insieme ad altri 9 colleghi dell’opposizione. La procedura è la stessa che ha portato nel 2015 alla caduta del sindaco di Roma Ignazio Marino, sfiduciato dagli stessi consiglieri del Pd.

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Enrico Cavallari, consigliere regionale della Lega, attacca: «Un plauso ai nove consiglieri dell’opposizione, a cui si sono uniti quattro di maggioranza, per aver tenuto la parola nei confronti dei cittadini e dimostrato serietà e senso responsabilità – prosegue Cavallari – Tenere in vita un’amministrazione fallimentare è, prima di tutto, una gravisssima ingiustizia nei confronti di chi ha espresso fiducia. Finalmente Nettuno volta una brutta pagina di politica a 5 stelle fatta di noncuranza, incompetenza e abbandono totale del territorio. Siamo pronti per un centrodestra compatto che porti alla città lo sviluppo e i servizi che merita».

“Dopo due anni di inefficienze amministrative, immobilismo istituzionale e litigi interni al Movimento 5 Stelle, l’amministrazione è stata sfiduciata e la città litoranea è tornata finalmente libera. Nettuno è da tempo ferma al palo. L’auspicio, ora, è che le forze civiche e politiche di centrodestra comincino a lavorare insieme”, commenta il coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi.

“Si è consumato l’ennesimo flop dei Cinque stelle. Il sindaco e’ stato sfiduciato dai suoi ex amici che lo hanno abbandonato per manifesta incapacità. E’ il mandato più breve nella storia della città”, afferma il senatore Udc Antonio Saccone.




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