Malata di tumore scrive a Bergoglio: “Perché mi licenziate?”

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Ha scritto una lettera aperta a Bergoglio la lavoratrice licenziata ammalata di tumore, nonostante fosse idonea al lavoro pur con alcune limitazioni, dopo anni di attività nella pulizia e nella cura ai pazienti dal Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano, storica istituzione religiosa di assistenza agli anziani:

Si ammala di tumore, preti la licenziano: “Non ci servi più”

Il sindacato Sgb, che segue la vicenda, chiede inoltre un incontro urgente all’arcivescovo del capoluogo lombardo Mario Delpini. “Mi rivolgo a Voi da credente e da lavoratrice che porta sul proprio corpo le tracce lasciate dalla malattia – scrive la donna, 53 anni, sposata e con un figlio da mantenere -. I postumi della chemioterapia mi hanno reso parzialmente idonea alla mansione di ausiliaria socio-sanitaria. Ho lavorato per 33 anni con passione e ho accudito amorevolmente gli ospiti del piccolo Cottolengo e mi sarei aspettata di poter continuare a farlo fino al termine della mia vita lavorativa”.




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