I profughi spacciatori ci sfottono: il seflie tra droga e champagne in hotel

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Uno schiaffo al buonismo l’inchiesta apparsa stamane sul quotidiano ‘La Città’.

I profughi ospiti di un centro di accoglienza salernitano, il lussuoso hotel l’Oasi di Palinuro, si sono scattati selfie poi postati sui social dove, in bella mostra, si notano i loro volti, dosi di droga, soldi e champagne.

Fiumi di droga, festini a luci rosse e ragazze costrette a prostituirsi per pochi euro. Per il governo sono rifugiati in attesa di asilo politico, per i tossicodipendenti della zona sono il punto di rifornimento più importante.

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È la bella vita degli ospiti del Centro di accoglienza di Palinuro. Arrivano dal Gambia, dal Mali, dal Ghana. Giovanissimi e spacciatori. Vestono alla moda, posseggono telefoni di ultima generazione e gestiscono il traffico di droga.

Amano essere rispettati ma anche dimostrare che sono i più forti. Anche economicamente. Le foto, scattate di nascosto all’interno del Centro e pubblicate in esclusiva su “la Città”, sono inequivocabili. Si lasciano immortalare con bottiglie di spumante e con decine di banconote in bella vista. E poi la droga, sempre al loro fianco. Suddivisa in dosi, pronta per essere smerciata; ma anche composizioni di marijuana per beffeggiare le forze dell’ordine. “I love weed”, tradotto in italiano “io amo l’erba”: è una delle scritte realizzate con la droga su un tavolino del Centro e poi fatta girare su un gruppo whazapp creato “ad hoc” dagli spacciatori per mostrare la droga agli acquirenti più fidati. La sostanza stupefacente solitamente viene acquistata dai migranti a Napoli, direttamente nelle piazze di spaccio gestite dalla camorra. Poi viene trasportata nel basso Cilento e rivenduta agli assuntori locali. Ma nell’ultimo periodo, considerati i numerosi arresti effettuati dai carabinieri, per far arrivare la droga a Palinuro hanno iniziato a servirsi anche dei corrieri ufficiali, quelli utilizzati solitamente per inviare dei pacchi. Nascondono la droga in insospettabili confezioni di caffè o di abbigliamento, e spediscono tutto attraverso ignari corrieri. Un escamotage per sfuggire ai controlli, per farla franca.

Il Senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, ha dichiarato: «La tracotanza di questi immigrati che infestano una perla turistica qual è Palinuro merita la risposta ferma dello Stato. Vengano immediatamente sbattuti fuori dall’Italia, per fare i delinquenti ci sono i propri paesi d’origine. Non si possono permettere scene di questo tenore, non si può consentire di imperversare in una realtà che ha fatto la storia del turismo italiano e che solo le politiche del Pd e la molle presenza di suoi collaterali amministratori locali poteva rendere possibile insediamento di questa gentaglia. Evidentemente avranno pensato di essere in vacanza e di potersi consentire ogni libertà, dallo champagne alla droga. Questo è il vero volto dell’accoglienza: gli Italiani onesti disoccupati e a casa, gli immigrati a Palinuro con droga e champagne».




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