Venezia: No Global difendono turismo di massa, rimuovono tornelli

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I No Global difendono il turismo di massa. A dimostrazione di come non siano ‘no global’, ma ‘global’. Venezia non è un parco giochi, è una città che dovrebbe vivere per i propri cittadini. Invece stiamo trasformando la città d’arte in demenziali disneyland.

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E’ stato ripristinato il varco installato dal Comune per monitorale gli arrivi a Venezia che era stato spostato a Piazzale Roma, ai piedi del ponte di Calatrava, da una trentina di manifestanti dei Centro sociali.
Sul posto si è recato il sindaco Luigi Brugnaro che ha voluto compiere una visita anche alla vicina sede della Polizia municipale dove è in funzione una centrale operativa con una decina di schermi che monitorano, attimo per attimo, l’affluenza di visitatori. Le forze dell’ordine stanno completando il rapporto che sarà inviato alla Procura su quanto avvenuto.

Ormai i turisti si muovono in branco:

Anche il sindaco di Capri, Gianni De Martino, a considera di realizzare per l’isola forme di ‘selezione’ sul modello di Venezia dove sono stati installati controlli per l’accesso alla città lagunare. “Il problema non sono i tornelli – dice – ma trovare un sistema e un’organizzazione d’accoglienza al porto e a Marina Grande capace di poter far gestire bene sul nostro territorio i notevoli flussi turistici in maniera ordinata e adeguata senza creare affollamento”. “Controlli e tornelli – aggiunge – andrebbero messi ai porti di partenza non a quelli d’arrivo, a noi resta il compito di studiare sistemi di accoglienza per far defluire i flussi tenendo però conto delle caratteristiche del nostro territorio”.

Anche il turismo di massa è una forma di degrado. Non solo dell’ambiente, ma anche dell’identità di un territorio.




Vox

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