E’ morto ‘Number 16’ il ragno più vecchio del mondo

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Il ragno più vecchio del mondo – almeno conosciuto dagli uomini – è morto all’età di 43 anni, 15 anni in più rispetto all’altro più vecchio.

Affettuosamente chiamato “Numero 16”, la femmina di Giaus Villosus o ragno botola era stata osservata in natura sin dalla sua nascita nel 1974.

Si crede che l’aracnide sia sopravvissuto per così tanto tempo rimanendo vicino ad una tana protetta tutta la sua vita e spendendo il minimo di energia.

In precedenza il più vecchio ragno conosciuto era una tarantola in Messico, che morì all’età di 28 anni.

La ricerca su di lei è stata pubblicata da Pacific Conservation Biology Journal, firmata da Barbara York Main, ora 88enne, che per prima aveva scoperto Numero 16 poco dopo la sua nascita.

“Per quanto ne sappiamo, questo è il ragno più vecchio mai registrato e la sua vita significativa ci ha permesso di indagare ulteriormente sul comportamento del ragno e sulle dinamiche della sua vita”, ha detto Leanda Mason, una collaboratrice di Main e autrice principale dello studio.

“Attraverso la dettagliata ricerca di Barbara, siamo stati in grado di determinare che l’estesa durata della vita del ragno trapdoor è dovuta ai tratti del loro ‘stile di vita’, compreso il modo in cui vivono in una boscaglia indigena, la loro natura sedentaria e il basso metabolismo”.

Mentre i ragni botola sono velenosi, sono i maschi che lasciando le loro tane per trovare una compagna di solito vengono incontrati dagli umani.

Un tipico pericolo in Australia è quando i proprietari di case trovano ciò che credono siano ragni morti nelle loro piscine, che possono poi rialzarsi e attaccare quando vengono rimossi.

Le specie trapdoor impiegano in genere da cinque a sette anni per maturare e quindi investono le loro energie in un’unica tana, con le femmine che raramente si avventurano a più di pochi metri dal loro luogo di nascita.

La signora Mason parlando della morte di Numero 16 ha osservato: “Siamo davvero infelici a riguardo. Speravamo che sarebbe arrivata a 50 anni”.

Alla prossima, Numero 16.




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