Bimbi comprati all’estero da due gay registrati a Gabicce: non avranno mai una mamma

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E’ tempo di uscire dal torpore e prendere provvedimenti. Un manipolo di politicanti sta prendendo iniziative illegali in complicità con una magistratura che non persegue i reati commessi da gay e lesbiche che, di fatto, acquistano bambini all’estero violando la legge italiana.

Due gemelli, comprati con il mercimonio illegale in Italia dell’utero in affitto all’estero da due omosessuali, sono stati registrati all’anagrafe di Gabicce Mare, piccolo centro del litorale marchigiano. Il caso di Torino, dove un bimbo, in quel caso con due ‘mamme’, è stato iscritto qualche giorno fa all’anagrafe, ha fatto da apripista.

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I due uomini si sono uniti civilmente e hanno scelto di far nascere i bambini (una coppia di gemelli, un maschio e una femmina) negli Usa: perché non è illegale l’utero in affitto. Di fatto aggirando la legge italiana e puntando sul non essere perseguiti per reati commessi all’estero. La ‘coppia’, residente a Gabicce Mare, si è immediatamente recata presso i Servizi Demografici del Comune per trascrivere il provvedimento straniero di nascita dei due figli, con l’assistenza dell’avvocato trentino Alexander Schuster del Foro di Trento, noto per seguire in Italia casi di questo tipo. “Non si tratta solo del riconoscimento di diritti civili, ma di un’azione di civiltà” dice il sindaco Domenico Parruzzi, quell’esemplare di sindaco in foto.

Negare la mamma a due bambini è civiltà. Pagare una donna perché ti venda suo figlio è civiltà. Avete un fottuto senso di civiltà. Non è andata la fantasia al potere, ma i pervertiti.

Chi, se non degli egoisti ed egocentrici negherebbe a dei bambini di avere una mamma?

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