Giudice tedesco riduce condanna a pluripregiudicato arabo: “In prigione soffrirebbe più di un tedesco”

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Adel S., 28 anni, clandestino, è stato arrestato sei volte in sette mesi in Germania: ha derubato persone, rapinato appartamenti e sfigurato per sempre una delle sue vittime con un coltello. Per questo, alla fine è stato condannato. Ma ha fatto appello alla Corte distrettuale di Zwickau [ Sassonia ] per un ammorbidimento della sua condanna.

E la sua richiesta è stata accolta ieri, con questa incredibile giustificazione del giudice: “Come straniero, soffrirebbe di una maggiore fragilità in prigione”. Insomma, in Germania gli stranieri godono di pene inferiori perché soggettivamente più fragili in prigione.

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La domanda di asilo presentata dall’imputato in Germania il 18 febbraio 2015 era stata respinta. Secondo una sentenza del Tribunale federale, lo status di straniero non può essere invocato per aumentare la pena, ma può esserlo per ridurla. Razzismo al contrario.

“[…] circostanze particolari, come i problemi di lingua, diverse condizioni di vita o la difficoltà di avere contatti con la sua famiglia possono essere considerati per ammorbidire la punizione”, si legge nella sentenza della Corte.




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