Così il M5s finanzia reddito di cittadinanza: la tassa sui morti

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Se il M5s che si prepara a governare con il PD è quello rappresentato dal suo sindaco di Livorno, allora si salvi chi può.

Aumento delle tariffe cimiteriali per cremazioni di salme provenienti “da fuori comune” e piccole economie di spesa su asili nido e rsa: così il Comune di Livorno guidato dal grillino Filippo Nogarin è riuscito a trovare le risorse per lanciare anche quest’anno il bando del Reddito di cittadinanza locale, un assegno di 200 euro al mese per un anno in favore di 180 beneficiari.

In sintesi: più tasse per tutti per mantenere 180 privilegiati.

L’edizione 2018 del Reddito di cittadinanza prevede uno stanziamento complessivo pari a 450mila euro: tutto ciò – afferma il sindaco – “senza tagliare altri servizi strategici di assistenza alla persona”. A parte asili nido e andare a razziare i morti.

Per la copertura finanziaria del Reddito di cittadinanza si utilizzerà il “previsto incremento” di 230mila euro derivante dall’aumento delle tariffe cimiteriali relative ai diritti d’ingresso per le cremazioni di salme provenienti “da fuori comune” (la tariffa passa dai 15 ai 100 euro per le salme e dai 10 agli 80 euro per i resti mortali), i circa 22mila euro recuperabili “a fronte di economie nella spesa per acquisto di beni di consumo nella missione relativa agli asili nido” e poco più di 15mila euro grazie a “un’economia sui contratti di servizio pubblico per le rsa“.

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Le regole: chi può accedere, cosa comporta – Per il Reddito di cittadinanza 2018 – spiegano da Palazzo civico – potrà far domanda un unico componente per nucleo familiare. Per beneficiarne bisogna essere “cittadini italiani, o di paesi Ue o se extracomunitari, si deve essere in possesso di Carta di soggiorno“.

In pratica una marchetta agli immigrati finanziata con i cadaveri degli italiani. Simbolico.




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