Va in centro profughi per dimostrare a razzisti che sbagliano: stuprata da due migranti

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Una donna svedese è stata violentata da due richiedenti asilo afghani in un centro d’accoglienza dove si era recata per dimostrare che i profughi non sono pericolosi . La donna, che faceva parte di un gruppo Facebook contro le espulsioni dei migranti, stava cercando di dimostrare che gli xenofobi hanno torto sul fatto che gli afghani stuprano le donne.

Uno dei due stupratori

La vittima – delle proprie follie ideologiche – ha incontrato i due profughi – due presunti minori non accompagnati – fuori da un pub e ha deciso di accompagnarli nel centro di asilo dove risiedevano a Ljungby.

Membro di un gruppo anti-espulsioni, la donna ha detto alla polizia: “Non ho mai avuto paura dei migranti” e “ho pensato che fosse piuttosto interessante parlare con loro”. Anche per loro, è stato molto interessante.

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Senza scendere troppo in descrizioni, una volta arrivati nel centro dove sono ospitati, i due hanno iniziato a molestarla. Poi, uno di loro, tal Anwar, l’ha violentata vaginalmente e analmente, mentre l’altro si masturbava accanto a lei. È stata un’esperienza molto dolorosa, ha detto.

Dopo essere scappata, la donna ha chiamato la polizia. I due afghani sono stati arrestati e condannati la scorsa settimana dal tribunale distrettuale di Växjö. Ma in tipiche pene svedesi.

Anwar ad un anno, tre mesi di carcere e 13.000 euro di risarcimento alla donna. Fardin, quello che si masturbava, è stato condannato per abuso sessuale e pagherà solo 2.300 euro di danni alla vittima.

La donna è stata traumatizzata dall’esperienza orribile e ora ha problemi di sonno. Ma problemi ce li aveva anche prima, come tutti i fanatici dell’accoglienza. Il dramma è che raramente sono vittime delle politiche che propugnano, spesso le conseguenze le pagano gli altri. Magari gli xenofobi.




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