Nicolò, patto PD – Appendino sulla pelle dei bambini

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L’Italia ha un problema: i teppisti rossi. Questi agiscono su vari livelli e in vari ambiti.

Non solo quello più ovvio: le strade e le piazze. Dove attaccano chiunque non concordi con la loro bizzarra idea di realtà, sotto l’occhio benevolo della magistratura e dei media.

Un altro è la magistratura. Dove si cerca di imporre alla stragrande maggioranza – sana – della popolazione, le perverse ideologie post-moderne. Dall’abolizione dei confini a quella della famiglia. Che sono poi due aspetti connessi della stessa realtà.

Un’altra teppista rossa è la Appendino. Che si sta gloriando in queste ore di “avere fatto la storia” perché ha negato un padre a Nicolò, in combutta con la madre, una lesbica consigliere del PD.

Il piccolo, concepito con la fecondazione eterologa, è stato registrato con “due madri”. La piddina e la sua ‘compagna’.

C’è un progetto di destrutturazione sociale dietro queste azioni criminali. Vogliono eliminare il padre. Come i gay vogliono eliminare la mamma. Si sapeva che l’esito finale dell’oscena e perversa legge Cirinnà sarebbe stata, complici i teppisti rossi nella magistratura e della fazione Fico del M5s, lasciare bambini senza mamma o senza papà.

La fecondazione eterologa è la controparte maschile dell’utero in affitto. Una oscenità che impedisce ai figli di conoscere il padre.

E non è strano che per aggirare le leggi italiane si usino come fatto da Vendola e da queste due lesbiche i vantaggi del mondo senza frontiere: che è il paese dei balocchi di tutti i tipi di criminali.




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