Nebrodi, sopralluoghi in cerca di hotel per profughi: popolazione in rivolta

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Nuovi centri di accoglienza per fancazzisti a Reitano, Longi e Galati Mamertino e scatta la protesta dei cittadini. In questi giorni sui Nebrodi, in Sicilia, sono previsti dei sopralluoghi in strutture ricettive per verificare sia abbastanza lussuose per ospitare i nuovi clienti in arrivo dall’Africa: la notizia, ovviamente, ha già creato fibrillazione, specie a Galati Mamertino, comune che già ospita 50 richiedenti asilo in un agriturismo, dove alcuni ‘privati’ hanno offerto la loro disponibilità per ospitare altri 50 immigrati.

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Il sindacalista della Cisl Calogero Emanuele non ci sta. Con un post sul suo profilo Facebook dice che “la misura è colma non possiamo mettere a rischio un paese. Le istituzioni devono fare chiarezza: Galati Mamertino è una comunità di persone anziane che per la maggior parte vivono da sole. Si faccia integrazione rispettando le debite proporzioni. Questo paese non può diventare un porto di mare” ed invita i galatesi a reagire: “Bisogna alzare la voce: whatsapp, sms, lettere, proteste, con garbo ed in maniera civile bisogna farsi sentire perché Galati non ha tutti i mezzi per poter garantire assistenza, controllo, sicurezza e serenità ai cittadini. Le nostre forze dell’ordine già espletano un meritevole e qualificato servizio, con grande impegno e costanza, ma Galati non dispone di altre forze; Avere 100 immigrati è grave e pesante anche per un Servizio Sociale Comunale che è bastevole solo per coprire i bisogni della nostra comunità. Si faccia chiarezza. Non si possono accettare decisioni dall’alto solo per il gusto dell’ “Affaire immigrati”.

E’ tempo di fare qualcosa di più di scrivere lettere.




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