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Firenze, migranti padroni: “Sei vecchia, non sei nemmeno da stuprare”

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Sono stati immortalati a uno a uno da residenti e commercianti di via Palazzuolo a Firenze.

Nel dossier anche le immagini delle varie fasi di scambio: dal contatto telefonico col cliente che non viene più agguantato per strada, ma tramite cellulare allo scambio. Fino ai nascondigli utilizzati dai pusher: motorini, vasi, davanzali.

Un lavoro di appostamenti che ha permesso ad abitanti e imprenditori di incastrare la gang: «Abbiamo consegnato il materiale ai carabinieri proprio ieri» spiega Andrea Boccacelli, uno dei portavoce del comitato Palomar. «Da due mesi – prosegue – gli spacciatori sono aumentati». Un esercito che arruola giorno dopo giorno nuove leve: e noi glieli forniamo con gli sbarchi.

«L’altro giorno – racconta una delle componenti del comitato – volevo tornare a casa quando ho trovato i gradini del mio portone occupati dalla solita banda di stranieri. Gli ho chiesto di spostarsi e togliere quello che avevano lasciato, per tutta risposta hanno cominciato a insultarmi poi mi hanno detto ‘Levati di qui, sei vecchia e non sei nemmeno da stuprare’. Questo è il pizzo che tutte le sere devo pagare per rientrare a casa».

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Ci chiediamo, se un ‘luca traini’ facesse un raid davanti casa della signora, sparando agli spacciatori maghrebini facendo una strage, cosa direbbe la sindaca PD di Firenze?

Ma nonostante l’inazione del Comune, il comitato Palomar non vuole darsi per vinto e continua a denunciare.

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Questa è la cronaca dei residenti di un pomeriggio qualunque, un pomeriggio di ordinario degrado.

Sono le 17 di giovedì, «nella lavanderia i panni sporchi non mancano mai – scrivono –. Arriva l’ambulanza, gli operatori entrano nel locale. Restano pochi minuti e se ne vanno.

Dopo poco escono due ragazze impauritissime che scappano sul marciapiede opposto. A seguire caracolla fuori la causa di tanto spavento: un tossico. Buon pomeriggio, in attesa del crepuscolo quando entreranno in scena spacciatori vecchi e nuovi. Tra i nuovi un ‘brizzolato a zero’ che gira sempre con qualche guardaspalle e che ieri ha cercato di attaccare briga con un gigantesco nero, accusandolo di averlo “guardato”. Ora il ragazzo era sull’ 1.90 e se ne è andato tranquillo ma noi normodotati dovremo d’ora in poi girare con gli occhi bassi? A quando il pizzo per attraversare la strada?».

O ci si arma, o si muore.

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