Twitter se la prende con ragazzina down che ringrazia di essere nata

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Charlotte “Charlie” Fien, un’attivista britannica pro-life con sindrome di Down, è stata bloccata da Twitter per 24 ore dopo aver pubblicato materiale contro l’aborto.
I social media sono contro qualsiasi cosa positiva. Sono a favore del degrado. Per un motivo semplice: il degrado, anche etico, favorisce le multinazionali destrutturano le società nazionali.

Ma c’è un altro motivo: i sinistardi sono intolleranti e organizzati. Passano le loro tristi giornate a segnalare. Facendo scattare la censura dei fantomatici algoritmi.

“Strano come Twitter permetta di pubblicare foto di tette voluttuose”, ha scritto Charlotte. “Strano come Twitter consente pedofili e altre feccia. Strano come a Twitter non piacciano le mie foto Pro Life e le blocchi.”

No. Non è strano.




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