Israele, Portman tradisce le sue origini e rifiuta premio ebraico

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L’attrice statunitense Natalie Portman ha fatto sapere che non andrà in Israee,a giugno, a ritirare il Premio Genesis (definito il Nobel ebraico, e sinceramente non si capisce quali doti abbia la signora tranne quelle evidenti),”a causa di recenti avvenimenti” nel Paese.

Un portavoce del premio, citando un rappresentante della Portman, ha spiegato che l’attrice “è molto addolorata per le cose successe in Israele e non si sente a suo agio a partecipare ad
alcun evento nel Paese”. Per il ministro della Cultura Regev, Portman (che ha la doppia cittadinanza come quasi tutti gli Ebrei che vivono fuori da Israele) ha ceduto al movimento di boicottaggio d’Israele.

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E’ l’ennesima dimostrazione della sempre più ampia rottura tra Ebrei che sono andati in Israele e una parte consistente di quelli rimasti in giro per il mondo. Potremmo definirli quasi due tipi di uomini: nazionalisti i primi, globalisti i secondi, rappresentati da un personaggio come Soros.




2 pensieri su “Israele, Portman tradisce le sue origini e rifiuta premio ebraico”

  1. Vox sei intelligente ma purtroppo: 1) o non sai 1 cazzo sulla questione ebraica, o 2) sai ma ti preoccupi della legge Mancino e quindi eviti di fare riferimento alcuno alla questione ebraica. Secondo me 2), sei consapevole ma eviti.
    E, tra (((parentesi))), la Portman e’ scopabile.

  2. Sia gli ebrei della diaspora che quelli in israele sono nazionalisti quando si tratta del loro paese di merda che globalisti quando si tratta delle nazioni Goyim, a favore del multiculturalismo e dell’accoglienza fuori da israele, in israele contro il meticciato, per la “purezza” etnica (purezza si fa per dire, il DNA piu’ merdoso e’ il DNA degli ebrei), per i muri, l’apartheid, la deportazione di decine di migliaia di negri via da israele, e fuori da israele praticamente ogni organizzazione ebraica, ogni rabbino e’ a favore del multiculturalismo e meticciato

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