Famiglia di immigrati tunisini riceve 250 mila euro in sussidi pubblici

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Ecco perché non ci pagheranno le pensioni. E perché i ricongiungimenti familiari sono un’arma di distruzione di massa

Una tunisina di 58 anni, entrata in Svizzera nel 2002 con i suoi quattro figli per ricongiungersi con suo marito, ha ricevuto circa 300.000 franchi attraverso l’assistenza sociale. Che sono oltre 250 mila euro.

La somma, come prevede la legge svizzera, è stata a carico della città nella quale si è ricongiunta, nel cantone di Friburgo.

Alla donna è stato chiesto ripetutamente dai servizi sociali, senza successo, di trovare un lavoro e trasferirsi in un appartamento in affitto più basso, visto che quello lussuoso nel quale viveva era a carico dei contribuenti. Alla fine, visti i continui rifiuti, e 250mila euro troppo tardi, le è stato revocato i permesso di soggiorno.

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La legge sugli stranieri svizzera (LStr) consente di espellere uno straniero dipendente “in modo insostenibile dall’assistenza sociale”, a condizione che non soggiorni legalmente in Svizzera da oltre 15 anni.

Moltiplicate questa tunisina per alcune migliaia, e avrete la contezza di quanto avviene in Italia.




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