Domani Boldrini in visita ai profughi spacciatori di don Biancalani

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Domani Laura Boldrini in visita a Vicofaro, Pistoia, nella parrocchia del prete-bagnino don Massimo Biancalani, impegnato nell’accoglienza degli spacciatori africani.

Forza Nuova annuncia un presidio di protesta. CasaPound ha invece annunciato una manifestazione che si svolgerà dalle 11 alle 13 in piazza San Francesco.

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L’iniziativa è stata promossa, spiega in una nota Emiliano Mari, segretario provinciale di Forza Nuova a Pistoia, per ribadire che l’ex presidente della Camera “è un ospite sgradito”: “le sue idee riguardo all’immigrazione minano il tessuto sociale della provincia” e la convivenza civile”. Mari ribadisce inoltre la volontà politica di Forza Nuova “di chiudere i centri di accoglienza di Vicofaro e Ramini”: vi risiedono spacciatori di droga fatti passare per richiedenti asilo”.

“L’azione di personaggi come Biancalani e la Boldrini – precisa Leonardo Cabras, coordinatore di Forza Nuova per il Centro Italia – rappresenta il peggior mondialismo ostile alla sopravvivenza del popolo italiano. Le loro pseudo-battaglie a favore dell’invasione, col consueto corollario di diffusione di droga e delinquenza, rappresentano uno Stato ed una Chiesa ormai traditori dei loro rispettivi mandati. A questa azione ostile ed anti-italiana risponderanno i soldati politici di Forza nuova”.

“È già una vergogna che i fascisti di Forza Nuova e loro alleati si presentino sulle piazze illudendosi sulla indifferenza e la mancanza di memoria storica della gran parte degli italiani. La tracotanza con la quale pretendono di impedire agli altri di incontrarsi, discutere, manifestare è semplicemente intollerabile”. Così in una nota l’esponente del Pd Vannino Chiti in merito all’annunciato presidio di Forza Nuova domani.

Ricordando che il prete è stato oggetto di “continue provocazioni fasciste”, Chiti non ha dubbi che “prefetto e questore non autorizzeranno manifestazioni di disturbo”, che “magistratura e forze dell’ordine sapranno garantire l’ordine democratico fondato sulla Costituzione. Faccio appello ai cittadini: è importante rispondere in modo unitario, non violento, isolando i fascisti e impedendo così le loro provocazioni. Si possono avere idee diverse sull’accoglienza dei migranti come su tante altre questioni politiche: non è consentito averne sulla democrazia, la libertà, il rifiuto del fascismo e di ogni totalitarismo. Mi auguro che anche il sindaco sappia dire una parola chiara e forte. Pistoia non deve diventare un teatro dove i fascisti cercano di attuare le loro impostazioni reazionarie di intolleranza, inciviltà, non rispetto dei diritti democratici”.




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