L’ultima: Cristo stupra una donna musulmana

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Polemiche in Repubblica ceca per l’arrivo di uno spettacolo teatrale in cui un attore, nelle vesti di Cristo, stupra una donna musulmana sul palco. Che vorrebbe stare a rappresentare un sedicenti stupro occidentale del mondo islamico. Pietoso.

Si tratta di una rappresentazione, programmata per fine maggio, che affronta il tema della crisi dei cosiddetti profughi, in cui si accusa l’Europa di essersi dimenticata del suo passato coloniale e dei suoi errori.

Se ce ne fossimo dimenticati, affonderemmo i barconi. Come sarebbe avvenuto fino a qualche decennio fa. Quando eravamo ancora sani.

Il titolo della pièce è “Nase nasili a vase nasili” (La nostra violenza e la vostra violenza), in cartellone nel capoluogo moravo, nell’ambito della rassegna “Divadeln svet”, Mondo teatrale. A portarla in scena sarà la compagnia slovena Mladinsko Gledalisce (Teatro della gioventù), di Lubiana, diretta dal regista croato Oliver-Frljic.

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“Ci rendiamo conto che la nostra ricchezza si basa sulle migliaia di lutti in Medio Oriente? Soffriamo per le vittime di Parigi o di Bruxelles allo stesso modo di quelli che sono morti a Baghdad o a Kabul?” si legge nella locandina di presentazione.

Demenziale.

C’era un tempo, in cui gli artisti scandalizzavano. Ora che la religione dominante è cambiata, loro continuano a colpire nella stessa direzione. Quella più comoda. E pensare che ci sarebbe spazio per lo ‘scandalo’ andando contro il politicamente corretto: ad esempio una pièce con un branco di profughi che stupra una donna europea sarebbe un’idea, forse però troppo realistica. Ma andrebbe bene anche qualcosa di più metaforico, come Maometto che violenta una donna cristiana.




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