Zingare sfuggono arresto perché sono incinte

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Hanno tentato un colpo in gioielleria ma sono state viste da un passante e poi bloccate dai poliziotti delle volanti dopo un inseguimento a piedi.

Le ladre sono le solite zingare pregiudicate. Hanno 22 e 23 anni e provengono da Cremona e Vicenza. Le donne non sono state arrestate perché entrambe all’ottavo mese di gravidanza, ma solo denunciate. Rimangono incinte apposta, e in questo modo ci fottono due volte: prima perché possono delinquere liberamente e poi perché ci riempiono di altri zingari.

Le due malviventi munite di attrezzi da scasso e di passpartout artigianali creati ritagliando barattoli di plastica che erano in grado si far scattare, e quindi aprire le serrature, avevano preso di mira la gioielleria Moglio su Corso Vittorio Emanuele. Una con l’oggetto in plastica è riuscita ad aprire la porta in un cortiletto interno accanto al negozio dove affaccia una finestra della gioielleria, mentre l’altra faceva da palo fuori.

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Un passante ha notato i movimenti delle due e ha chiamato il 113 proprio quando è scattato l’allarme. Le donne, scoperte, hanno cercato di scappare in via Tempio ma sono state bloccate dal tempestivo intervento delle volanti. I poliziotti le hanno portate in questura: addosso avevano arnesi da scasso, un coltello, e le lastre in plastica. Sono state denunciate per tentato furto, porto di oggetti atti allo scasso, e porto abusivo di coltello. Hanno evitato l’arresto in flagranza perché incinte, per loro è scattato un demenziale foglio di via obbligatorio da Piacenza. Potranno rubare a Bologna.




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