Madre e figlio rapinati e legati per due giorni dal giardiniere tunisino

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Legati e imbavagliati per quasi due giorni nella loro casa di Piadena, nel cremonese, dopo essere stati minacciati, picchiati e derubati di bancomat, contanti e qualche assegno. Per la rapina avvenuta il 15 luglio di 2015 si è aperto, martedì 17 aprile, il processo in contumacia a carico del giardiniere tunisino.

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Il migrante non era in aula e dovrebbe trovarsi nel suo Paese. In tribunale è stato ascoltato il figlio, una testimonianza angosciante nella quale l’uomo ha ripercorso i momenti terribili della rapina. Il processo è stato aggiornato a venerdì 20 aprile, giorno in cui verrà emessa la sentenza. Inutile.




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