Gentiloni è sicuro: “Assad ha usato armi chimiche”

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“In Siria sono state usate armi chimiche”. Ne è sicuro Paolo Gentiloni che riferendo in Parlamento ha detto di non avere dubbi sull’uso del gas da parte del “regime orribile” di Bashar al Assad.

Glielo ha detto suo ‘cuggino’.

Poi il delirio:

“Abbiamo visto tutti le immagini”, ha detto il presidente del Consiglio alla Camera citando “diverse fonti, tra cui l’Oms”, “Sappiamo che il regime di Bashar al Assad ha fatto ripetutamente uso di armi chimiche. La città di Douma è stata oggetto di un attacco in cui secondo ogni evidenza si è ripetuto l’uso di armi chimiche, probabilmente cloro miscelato con sarin o agenti assimilabili. E non possiamo accettare che si torni all’uso delle armi chimiche”.

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Ribadendo che nei raid della scorsa settimana l’Italia ha dato soltanto “supporto logistico, che si è svolto in particolare dalla base aerea di Aviano”, Gentiloni ha però chiesto che la soluzione del conflitto passi da diplomazia e dialogo. “In questi cinque anni ho visto solo la logica del terrore”, ha detto, “Siamo di fronte a una guerra orribile e a un regime orribile. Ma il negoziato con questo regime orribile è inevitabile”.

Poi ha “sfidato” la Russia “a contribuire con Stati Uniti, Iran, Europa alla soluzione negoziale a questa situazione” e ha assicurato fedeltà agli Usa: “L’Italia non è un Paese neutrale”, ha spiegato, “Non sceglie di volta in volta con chi schierarsi. L’Italia è un coerente alleato degli Stati Uniti da molti decenni e non è un coerente alleato di questa o quella amministrazione americana. L’Italia è sempre stata da questa parte, è una scelta di campo perchè in gioco non c’è solo la riconoscenza per chi ha liberato il nostro Paese dal nazifascismo. Ci sono in gioco i nostri valori e nessuna stagione sovranista può portare al tramonto di questi valori”.

Ancora una volta: bombardamento senza prove e totale servilismo verso il cosiddetto ‘alleato’ americano. Che quasi un secolo dopo la ‘liberazione’ ha ancora basi in Italia.

Ci siamo rotti le palle. In attesa di liberarci delle basi americane, liberiamoci del loro servo Gentiloni.




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