Carabinieri sospesi perché trattano male rapinatore tunisino

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A Monza ci sono due carabinieri sospesi dal servizio per un anno perché hanno trattato male un tunisino che stavano arrestando.

Tutto risalirebbe allo scorso mese di dicembre, poco prima di Natale. Una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile viene inviata sul luogo di una rapina-aggressione.

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C’è una donna che è stata appena aggredita con violenza da un nordafricano: le ha strappato la borsetta facendola finire a terra. I carabinieri riescono a bloccare il tunisino, che però reagisce con violenza. Loro, ovviamente, devono difendersi, ne nasce una colluttazione, e alla fine il nordafricano viene ammanettato e portato in caserma.

Il problema è che il ‘povero’ delinquente tunisino arriva in carcere ferito. Il caso arriva in Procura. Che decide di procedere nei confronti dei due militari autori dell’arresto per lesioni.

La decisione del magistrato, in attesa dell’esito del procedimento penale nei confronti dei due militari, è particolarmente pesante: interdizione dai pubblici uffici per un anno. L’Arma dei carabinieri naturalmente a questo punto non può far altro che sospendere i due militari. E così risulterebbe infatti dalla fine dello scorso mese di febbraio.

Non solo ci riempiono di criminali, ma se questi si fanno male durante un arresto, chi li arresta viene perseguitato.

Cosa avranno imparato i due militari? Che è meglio abbattere il criminale sul posto e far sparire il cadavere.




Un pensiero su “Carabinieri sospesi perché trattano male rapinatore tunisino”

  1. nelle due ultime righe dell’articolo (in virtù delle leggi pro-criminali che abbiamo in questa lurida nazione) vi è la spiegazione esatta di cio che deve essere sempre fatto ai criminali da parte delle forze dell’ordine e dei cittadini.

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