Svizzera ha respinto in Italia 30 mila clandestini in 24 mesi

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Sono settemila i clandestini respinti in Italia negli ultimi dodici mesi dalla Svizzera. Un accordo consente alla Svizzera di consegnare alla polizia di frontiera di Como, ogni immigrato priva di permesso per rimanere sul territorio, e per la quale c’è prova della provenienza dal territorio italiano. Quale, non si sa.

Dal 1° aprile 2016 1° aprile 2017, erano state 20mila e 190, con una media di oltre 55 al giorno, scesi nei dodici mesi successivi a 12mila 936, pari a 35 al giorno. Dati che trovano conferma da quanto monitorato dalla polizia di confine, secondo cui i soggiorni illegali tra gennaio e marzo, sono spassati dai 7.300 del 2017 ai 4.900 di quest’anno.

Ma nel Comasco sono saliti a 16mila i permessi di soggiorno rilasciati o rinnovati nell’ultimo anno, duemila, in più del periodo precedente, così come le richieste di asilo politico, passate da 766 a 945.

Per quanto riguarda il «Rimpatrio volontario assistito», che offre la possibilità di ritorno al Paese di origine, ai migranti che non possono o non vogliono restare in Italia: hanno aderito solo 29 extracomunitari, buona parte dei quali clandestini, hanno colto questa opportunità, che prevede l’elaborazione di un progetto personale, e una forma di sostegno per la sua realizzazione. Soldi.

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Como rimane una città di frontiera, dove la presenza di clandestini rimane uno dei problemi più importanti. Questa sera alle 21, alla Cna di viale Innocenzo a Como, la rete di cuckold ComoAccoglie ha indetto un’assemblea pubblica sulle condizioni di precarietà di decine di persone che vivono per strada a Como.




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