Salvini respinge avances indecenti del PD: “Mai con loro”

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Salvini respinge le avances indecenti del ministro abusivo dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che in un’intervista su Repubblica ha auspicato un governo di transizione che coinvolga tutte le forze politiche, un governo di “salute pubblica”. Un’ammucchiata.

«A Calenda dico “mamma mia! Un governo con chi ha approvato la Fornero o vuole gli immigrati che cosa potrebbe fare?”». «Io dialogo con tutti – dice Salvini dalla sua prima tappa in Molise – ma l’unico punto fermo è che con il Pd non si può fare nulla». E ancora: «Quello che Di Maio giudica un danno, il centrodestra unito, è quello che gli elettori hanno premiato col voto il 4 marzo: chiedo al Movimento Cinquestelle di avere rispetto per gli elettori. Come io dico che non esistono partiti pericolosi o elettori pericolosi, chiedo che tutti gli altri facciano lo stesso».

«Spero che il governo nasca il prima possibile. Spero che gli altri la smettano di litigare. Sto facendo esercizio di tranquillità e di costruttività. Gli altri la smettano di insultarsi a vicenda, si cominci a lavorare per dare un futuro a questo Paese», aggiunge il leader della Lega durante una diretta Facebook dal villaggio che ospitò i terremotati di San Giuliano di Puglia, in Molise. «Sono pronto anche domani mattina, mi sento pronto per prendere in mano il Paese. Sono tutt’altro che un genio ma ritengo di avere buonsenso, concretezza, capacità amministrativa, onestà, voglia e coraggio. Non ho debiti nei confronti di nessuno».

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Poi apre una finestra sulla crisi siriana ottenendo il plauso a distanza di Gino Strada («Sono contento di vedere che anche Matteo Salvini dice qualcosa di intelligente. Molto meglio questa posizione – ha detto il fondatore di Emergency a Radio capital – contro la guerra che non quelle contro i migranti»).

Per lui è troppo comprendere che le due cose sono correlate.




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