Vincono cittadini, profughi respinti dopo incendio B&B

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San Lorenzo Dorsino è un piccolo comune in provincia di Trento, inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia. Qualcuno voleva rovinare la vita dei residenti imponendo la presenza dei soliti sedicenti profughi africani in fuga dalla guerra in Siria.

Scatenando la rivolta dei 1.600 abitanti. Tutto nasce dalla vergognosa decisione del proprietario di un bed and breakfast di destinare parte del suo locale al business dell’accoglienza.

Le proteste dei cittadini e la richiesta di un referendum sull’accoglienza sono state respinte al mittente con sdegno. Così alcuni di loro hanno deciso di reagire a modo loro:

Cittadini danno fuoco a B&B che deve ospitare profughi

Ovviamente, ‘non’ si fa.

E nemmeno la successiva riunione convocata per convincere i cittadini ha avuto successo:

Popolazione non vuole i profughi, contestato sindaco: ovazione per CasaPound

Così la procedura attivata dal famigerato Cinformi (il centro informativo per l’immigrazione che attraverso la Provincia si occupa di diffondere i fancazzisti sul territorio) è stata sospesa.

Troppe le proteste scatenate tra i cittadini, che si sono appellati con successo a Lega e Casapound.

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A raccontare il tentativo di incendio della sua casa è l’affarista Gabriele Buscaini, il proprietario del b&b dello scandalo: “Si tratta di un’abitazione – ha spiegato Buscaini – ceduta alla mia compagna. È tutto sbagliato: la casa per i migranti si trova dall’altro lato. Quella parte non c’entra niente, è stata danneggiata la casa di una persona terza”.




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