“Cavallo di Troia”, l’opera d’arte che ci ricorda l’invasione

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Pesa 500 chili, misura 5 metri di altezza e vuole essere una “metafora artistica sulla situazione nel nostro paese” . L’opera d’arte “Cavallo di Troia” è stata esposta dal venerdì sera di fronte al Palazzo della Cultura nel centro di Dresda, dove rimarrà fino a domani, lunedì.

È stato realizzato dall’associazione “ProMitsprache” [ “La nostra opinione” ], formata da un gruppo di abitanti critici sull’arrivo dei cosiddetti rifugiati.

“Il mito del cavallo di Troia sembrava appropriato per ricordarci ciò che è importante per noi e ciò che ci preoccupa”, ha spiegato l’associazione.

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Manco a dirlo, l’opera è stata criticata dagli attivisti delle associazioni di cuckold senza frontiere, che l’ha definita un “attacco insidioso contro i valori fondamentali della nostra democrazia sotto la copertura dell’amore per il paese e la libertà”. Le stesse accuse che si vide rivolgere il povero Lacoonte.




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