Siria: Mosca ha prove coinvolgimento servizi inglesi in “attacco chimico”

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Mosca avrebbe prove inconfutabili sul presunto attacco chimico nella città siriana di Douma, che confermerebbero essere stata una messinscena, ha dichiarato il ministro degli Esteri Sergey Lavrov.

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Secondo il capo della diplomazia russa, i servizi segreti di uno Stato, ora desideroso di essere in prima linea nella campagna russofoba, “ci hanno messo lo zampino”. Probabilmente la GB.

Lavrov ha ricordato che una task force di esperti dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche è partita per raggiungere la Siria.

“Deve arrivare a Damasco, credo domattina, ci aspettiamo che senza indugio gli ispettori si recheranno a Douma, dove i nostri esperti che hanno esaminato la città non hanno trovato alcun riscontro dell’utilizzo di armi chimiche”.

Gli specialisti del Centro russo per la riconciliazione delle parti siriane in conflitto hanno visitato il luogo del presunto attacco e non hanno trovato tracce di tossine. Negli ospedali locali, non ci sono ricoverati con sintomi tipici di intossicamento.

Il ministero degli Esteri ha dichiarato che lo scopo della false flag è quello di proteggere i terroristi e giustificare eventuali attacchi contro Damasco dall’esterno.

Il 13 marzo lo Stato Maggiore russo aveva denunciato un possibile false flag degli islamisti con l’uso di armi chimiche nella Ghouta orientale.




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