Popolazione non vuole i profughi, contestato sindaco: ovazione per CasaPound

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Niente da fare a San Lorenzo in Banale: la popolazione non ha accettato le decisioni prese della Provincia autonoma di Trento in merito al trasferimento di cosiddetti profughi sul territorio comunale.

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La serata, organizzata dal Cinformi (ente provinciale preposto alla sostituzione etnica) e Comune di San Lorenzo in Banale, è nata allo scopo di convincere i residenti ad accettare l’arrivo dei migranti presso il B&B Casa di Wilma, struttura che si trova a fianco di un hotel. La struttura è stata attaccata propri due giorni fa:

Cittadini danno fuoco a B&B che deve ospitare profughi

L’Assessore Luca Zeni, la referente del progetto di seconda accoglienza Claudia Vivino con un collega, il sindaco Albino Dellaidotti e il vicesindaco Rudi Margonari non sono neanche riusciti a farsi ben sentire dai pochi interessati ad ascoltarli dato che la stragrande maggioranza della popolazione ha espresso in modo inequivocabile il suo dissenso contestandoli sonoramente.

L’unico ad essere stato ascoltato, il leader di CasaPound Trento Filippo Castaldini, applaudito dalle persone presenti. Il politico ha spiegato come i profughi si occupino ormai sempre più di frequente in attività criminose quali lo spaccio di droga e la prostituzione.




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