Prostitute fermate in piazza: sono tutte profughe

Condividi!

Sono tutte richiedenti asilo le sette nigeriane fermate martedì sera mentre battevano in piazza dalla Polizia municipale.

VERIFICA LA NOTIZIA

Le prostitute, tra i 18 e i 28 anni, sono state fermate e accompagnate al comando di via del Pontiere in quanto prive di regolari documenti. Dagli accertamenti effettuati attraverso l’ufficio Immigrazione della Questura, è emerso sono tutte richiedenti asilo e pertanto non possono essere allontanate dal territorio nazionale. Potranno battere con il benestare del governo, che del resto le ha portate in Italia per questo: poi vaccinano i bambini con millemila vaccini.

ARCIVESCOVO NIGERIA: “80% PROFUGHE SONO PROSTITUTE”

I nominativi saranno segnalati alla Prefettura di Verona perchè siano adottati provvedimenti di trasferimento dalle strutture dove le giovani soggiornano. In pratica cambiano hotel, andranno a battere in un’altra zona.

“In piazzale Guardini – ha ricordato l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato – avevamo già installato una telecamera di sorveglianza, fondamentale per sanzionare i clienti delle prostitute, ma il potenziamento dei servizi di controllo degli ultimi giorni ci ha permesso di confermare un trend preoccupante di soggetti richiedenti asilo aditi ad attività irregolari. Una situazione inaccettabile che segnaleremo alla Prefettura, chiedendo che le persone trovate a delinquere vengano espulse dal programma di protezione. Inoltre, mi auguro che i neo parlamentari veronesi eletti in tutti gli schieramenti si attivino con il prossimo Governo per modificare l’attuale sistema normativo che, al momento, non è in grado di distinguere fra i rifugiati chi è davvero bisognoso di aiuto. E’ inaccettabile che i cittadini veronesi subiscano giornalmente situazioni delinquenziali come queste e va trovata anche una soluzione per ovviare alla frustrazione degli agenti delle Forze dell’ordine che spesso vedono vanificato il loro importante lavoro di garanzia dell’ordine e della sicurezza di Verona”.

L’80 per cento delle poche donne che arrivano sui barconi è una prostitute. Sono dati ufficiali. Non ci sorprenderebbe scoprire che tra i finanziatori delle ong c’è anche la mafia nigeriana.




Lascia un commento