Profugo con Tubercolosi in scuola media, scatta contagio

Condividi!

Ci risiamo, un’altra epidemia di tubercolosi in un centro per richiedenti asilo. Un profugo 18enne è risultato positivo al test della tubercolosi. Il ragazzo era ospite di una struttura di accoglienza a Rimini fino al mese di gennaio quando, ancora presunto minorenne, è stato spostato allo Sprar di Pesaro, dove da circa una settimana è ricoverato in ospedale. Ed è a Pesaro che il ragazzo si è sentito male e i medici hanno accertato il contagio. Chissà, nel frattempo, quanti italiani può avere contagiato.

VERIFICA LA NOTIZIA

Ora si cercano le persone con cui è entrato in contatto negli ultimi tre mesi: ultimi tre mesi! E visto che la TBC si diffonde per via aerea, anche l’utilizzo di un mezzo pubblico potrebbe avere esposto ignari cittadini.

Fino ad ora, il test è stato fatto su una quarantina di persone del Riminese de i risultati saranno resi noti nei prossimi giorni. Forse.

Si tratta di profughi e richiedenti asilo che frequentavano insieme all’allora 17enne i corsi di alfabetizzazione che si tengono al Cpt di Rimini, dove viveva anche lo stupratore Butungu, anche lui infetto, ma scoperto solo dopo la violenza.

La cosa interessante è che i corsi venivano fatti presso una scuola media
. Sotto profilassi anche i docenti dei corsi pomeridiani e serali che si tenevano nella scuola; gli educatori, addetti e altri richiedenti asilo che abitavano con il giovane nella villetta gestita da una onlus. Ma non i ragazzi italiani che la mattina dopo si sedevano sugli stessi banchi e usavano gli stessi bagni.

CLICCA

Qualcuno avrebbe segnalato la situazione ai responsabili del centro che lo ospitava in quel periodo: «Dovete farlo vedere, non sta molto bene». Ma le segnalazioni – effettuate in via del tutto informale – non avrebbero portato a conseguenze concrete. La svolta c’è stata quando il ragazzo, compiuti i 18 anni, è stato trasferito nella struttura di Pesaro, dove i sintomi e il malessere aumentati hanno portato al ricovero e alle cure mediche.

Intanto chissà quanti ne ha contagiati.




Lascia un commento