Mamma Pamela: “Ho votato chi è contro immigrazione, Traini simbolo esasperazione”

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Breve estratto dell’intervista di Alessandra Verni, la mamma di Pamela Mastropietro al giornale:

Che idea si è fatta della fine di sua figlia?

“Che sono diversi gli autori del suo bestiale omicidio e che, chi ha agito, lo ha fatto con una precisione chirurgica. Spero che gli inquirenti indaghino a tutto campo.”

Confida nella giustizia?

“Ogni cittadino dovrebbe poterlo fare. Spero che non ci siano pressioni esterne e che la magistratura e le forze dell’ordine possano lavorare in pace. Sui giornali si legge di tutto, ed anche noi della famiglia abbiamo appreso tanti particolari macabri da lì. Forse, bisognerebbe evitare tutta questa fuga di notizie.”

Quale pena ritiene opportuna?

“Beh, dire l’ergastolo sarebbe superfluo. Ma in Italia si sa come vanno certe cose. Si parla tanto di diritto, ma si dimentica quello che avevano le persone uccise: quello alla vita.”

Secondo lei c’è un collegamento tra violenze sessuali e immigrazione?

“Le violenze sessuali sono compiute anche da cittadini italiani, ma è indubbio che l’immigrazione incontrollata e mal gestita di questi anni abbia portato ad un aumento della criminalità.

A Macerata, come in altre città d’Italia, ci sono luoghi di spaccio controllati da comunità straniere e tollerati di fatto dallo Stato…

“Sì, e mi chiedo tuttora se i personaggi istituzionali, coinvolti a vario livello nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, che evidentemente ha fatto acqua, siano stati chiamati a rispondere del loro non operato.”

Pensa che quello di Pamela sia stato considerato un femminicidio di serie B?

“Quello di Pamela non è stato un femminicidio. È stato un atroce omicidio che rappresenta la sintesi del fallimento di certe istituzioni e di determinate politiche. Certo, tante associazioni femministe, che sono scese in campo per molto meno, questa volta hanno taciuto. Imbarazzante.”

Cosa pensa di Traini?

“Ha sbagliato ad agire in quel modo e, sia io che la mia famiglia, abbiamo preso subito le distanze dai fatti di cui è stato protagonista. Ma certamente è stato il simbolo di tante persone esasperate, come detto, da certe politiche che hanno portato, oggi, ad un razzismo al contrario, ossia verso noi italiani. La recente vittoria della Lega nelle Marche, d’altronde, testimonia tutto ciò.”

Cosa ha da dire a chi è sceso in piazza a Macerata contro il pericolo fascista, ma non ha speso parole per Pamela?

“Lo hanno fatto per depistare l’attenzione da quanto accaduto. Non sarò una professoressa, ma da quel che ho studiato, il fascismo è finito il secolo scorso, più di cinquanta anni fa. Sul razzismo, già ho detto: oggi è al contrario, verso noi italiani.”

Lei alla fine ha votato a queste elezioni?

“Ho votato. E certamente non ho dato la mia preferenza a chi è stato causa di una politica migratoria criminale.”




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