L’invasione dei finti italiani: 1 milione di cittadinanze svendute

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E’ urgente tornare allo ius sanguinis abrogato nel 1991, da un parlamento abusivo come quello scorso che voleva definitivamente affossarci come popolo, approvando lo ius soli

Quasi un milione di persone ha ottenuto la cittadinanza in uno dei Paesi membro dell’Unione europea nel 2016, con dati in crescita rispetto agli anni precedenti. A comunicarlo Eurostat, l’agenzia statistica europea. L’Italia è la nazione che ha concesso più passaporti (201.591), seguita da Spagna, (150.944) e Regno Unito (149.372). L’Italia ha accordato il 13% di cittadinanze in più rispetto al 2015. La cittadinanza è stata concessa ad albanesi (18,3%); marocchini (17,5%); e rumeni(6,4%). In particolare, l’Italia ha naturalizzato il 34,8% dei 101.300 marocchini che hanno ottenuto cittadinanza in Ue; il 54,7% dei 67.500 albanesi; il 43,6% dei 29.700 romeni; il 54,9% dei 15.400 provenienti dal Bangladesh; il 44,9% degli 11.300 senegalesi; ed il 40,7% dei ghanesi. Nel 2016 sono state 995mila le persone che hanno acquisito una nuova cittadinanza in uno dei Paesi dell’Unione. Solo il 12% di questi proveniva da un altro Stato membro, principalmente romeni (29.700) e polacchi (19.800).
Si tratta di un dato in crescita rispetto agli 841mila del 2015 e degli 889mila del 2014.
Ad aver acquisito cittadinanza in Ue sono stati soprattutto persone provenienti dal Marocco (101.300, di questi l’89% in Spagna, Italia o Francia); dall’Albania (67.500, di questi il 97% in Italia o Grecia); dall’India (41.700, quasi il 60% in Gran Bretagna).

Sono numeri di cui avevamo già parlato. Non una novità. In drammatica crescita rispetto all’anno precedente. E anche nel 2017 c’è stata un’altra crescita. Parliamo in questi anni di 1 milione di non italiani diventati tali sulla carta. Un corpo estraneo. Un tumore che rischia di espandersi nel tessuto sociale fino a renderlo irriconoscibile.

Giornali e politici di ‘destra’ hanno preso questi numeri come la prova che lo ius soli non serva perché, dicono, la legge attuale funziona già nel dare la cittadinanza agli immigrati. Folli.

Sono dati allarmanti. Semmai indicano che già senza Ius Soli la situazione è sfuggita completamente di mano, figuratevi cosa sarebbe accaduto se fosse stato approvato.

ISIS l’aveva detto: “Abbiamo terroristi con cittadinanza italiana”

Ma non dobbiamo pensare che il pericolo sia scampato. Già così stiamo allevando migliaia di futuri terroristi islamici.

Serve, per evitare la scomparsa del popolo italiano, un ritorno allo Ius Sanguinis integrale che blocchi la concessione della nostra cittadinanza a questi individui.

Migliaia di islamici pronti a diventare italiani come Mohammed di Trieste

Qualcuno, ad esempio, deve spiegarci perché ci si preoccupa tanto, giustamente, dell’origine degli animali:

Maxi frode: 12mila agnelli romeni spacciati per italiani

E non di quella degli uomini. Eppure, l’identità di un individuo e di un popolo che è la somma di quella degli individui che lo compongono, è ciò di più sacro che possa esistere.

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I dati vanno comunque analizzati. In Francia e GB, ad esempio, chi nasce in loco è già cittadino, quindi i numeri sono in questo senso falsificati, e nel loro caso parliamo, probabilmente, di dati 3 o 4 volte superiori. Lo stesso in Germania, anche se con numeri inferiori, ma non di molto. E’ ‘normale’ che dove l’immigrazione è più recente le naturalizzazioni siano superiori. Sono dati comunque drammatici, perché dimostrano che se non blocchiamo subito l’invasione, tra pochi anni saremo a livello di Francia e GB: con tutto quello che ne consegue. Parigi e Londra insegnano.

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