Piacenza, governo invia finti profughi in frazione alluvionata

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Stefano Cugini, capogruppo del Partito Democratico, si dice preoccupato da un aspetto colto dal bando della prefettura sull’accoglienza dei profughi nel territorio Piacentino. Nella mattinata di ieri sono state aperte le buste dei gestori delle strutture e una coinvolgeva la frazione di Roncaglia.

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«Mi risulta che ci sia un soggetto – Cugini ha riportato questa considerazione durante il Consiglio comunale del 9 aprile – che mette a disposizione un immobile da 25 posti a Roncaglia. Voglio la solidarietà di tutta l’aula su questa idea. Già qualcuno in passato propose un immobile a Roncaglia. Ricordo che a centinaia di metri c’è Corte Bossina che ospita già diversi profughi. Ci sono due zone della città che mai dovrebbero ospitare profughi: una è il quartiere Roma perché è oggetto di un progetto di riqualificazione sociale. L’altra è Roncaglia, perché è stata una zona alluvionata. So che ci sono delle famiglie che devono ancora sistemare i problemi causati dall’alluvione e non hanno ancora ricevuto i rimborsi che aspettano. Non si possono creare le condizioni per un’accoglienza in quella frazione. Bisogna usare buon senso. Inoltre, Piacenza ha già dato. L’equa ripartizione deve coinvolgere altri territori. Evitiamo – Cugini si è rivolto così al sindaco Patrizia Barbieri e all’assessore ai servizi sociali Federica Sgorbati – di collocare altre persone in frazioni come Roncaglia che già stanno dando un contributo forte».

Quindi abbiamo un piddino che protesta contro un sindaco piddino e un governo piddino che inviano finti profughi in una frazione colpita da alluvione.




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