Mohammed, attenti al terrorista del banco accanto

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Voleva farsi esplodere con una cintura esplosiva nella sua scuola. Facendo strage dei suoi compagni di classe italiani. Italiani veri, non di carta come lui, figlio di algerini nato in Friuli.

Invasato di violenza islamica e istigatore di jihadismo tramite internet, questo minorenne insospettabile, perché definito integrato, uno dei tanti figli di immigrati che infestano le nostre scuole, non è stato affidato ai rigori del carcere, ma alle cure di un sedicente percorso rieducativo con un imam chiamato a «deradicalizzarlo».

ISIS l’aveva detto: “Abbiamo terroristi con cittadinanza italiana”

Una conferma, tra l’altro, che il problema non è solo l’invasione, ma anche chi, tra noi, questa invasione sostiene attraverso una sorta di favoreggiamento politico e morale. O in questo caso giudiziario.

Figli di immigrati islamici sono elemento ostile da espellere

Una quinta colonna. Perché solo dei traditori o dei folli possono pensare che esista un Islam ‘moderato’: l’islam è uno, ed è quello del piccolo Mohammed residente a Trieste.

Quindi attenti al vostro compagno musulmano. Anche se sembra uno di noi, non è uno di noi.




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