Migrante tenta stupro: “Mia figlia non vuole più uscire di casa”

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“Mia figlia è a casa, sotto choc da due giorni. Ha paura ad uscire, ad incontrare gli amici e tutto per colpa di quel tizio”. Quel tizio è il solito immigrato, un kosovaro, che ha tentato di stuprare una 16enne di Frascati nella serata di giovedì, a cinquanta metri da casa. Quando ormai si sentiva al sicuro. Ma nella società multietnica non sei mai, al sicuro.

Erano da poco passate le sei quando l’immigrato l’ha raggiunta alle spalle e le ha pesantemente palpeggiato il sedere, scaraventandola a terra. Con violenza. Una caduta rovinosa. La ragazzina è poi riuscita a rialzarsi e fuggire. Cinquanta metri col fiato in gola. Col terrore dietro di lei.

A casa l’adolescente ha trovato la madre alla quale ha raccontato tutto. Immediata la chiamata ai carabinieri che, giunti in zona, hanno trovato il padre della giovane intento a discutere con lo straniero. “Sono tornato a casa ed ho trovato mia figlia che piangeva. Siamo usciti a cercare il responsabile e lei me l’ha indicato”, racconta il padre.

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Raccolta la denuncia e la testimonianza della vittima, i militari della stazione di Frascati hanno arrestato il giovane, già noto alle forze dell’ordine. Per lui l’accusa è quella di violenza sessuale ai danni di una minore.

Un altro “già noto alle forze dell’ordine”.

La 16enne è stata medicata al pronto soccorso per alcune escoriazioni. Ferite non gravi. Ma ora ha il terrore ad uscire di casa. E’ terrorizzata dalla società muletietnica dei “già noti alle forze dell’ordine”.




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