Prefetto accusato di “rifornire di profughi” nominato commissario anti-racket

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La testimonianza a telecamere nascoste del trafficante di profughi non è piaciuta al prefetto interessato. Quello che, parole sue, lo riempiva di profughi:

Come guadagnare: «Un prefetto che ti riempie di profughi» – VIDEO

Così, l’ex Prefetto di Venezia Domenico Cuttaia, ora Commissario straordinario antiracket del governo, si scaglia contro l’ultima puntata della video-inchiesta “Bloody Money”.

Cuttaia, che ha gestito il business dei profughi fino al 2016, è stato tirato in ballo da Stefano Fuso, affarista trevigiano, che per conto della cooperativa Solaris nel 2015, gestiva per conto della prefettura i profughi a Eraclea. E che venne contestato anche dal vescovo:

Vescovo contro Prefetto: “Ci sono limiti all’accoglienza”

E che per conto degli affaristi minacciò anche i sindaci:

Prefetto minaccia Sindaci: se non prendono profughi li denuncia

«Dice una marea di sciocchezze. Il nostro operato è stato trasparente fin dall’arrivo del primo profugo in quegli appartamenti turistici», replica Cuttaia che ora minaccia un azione legale nei confronti di Fuso. «Io con quel signore manco ci ho parlato. L’ho visto una volta, forse due, i rapporti li tenevo e come me i miei collaboratori, esclusivamente con i rappresentanti della cooperativa Solaris – precisa l’ex prefetto – Non c’è stata nessuna accondiscendenza nei confronti di quella cooperativa. Le sanzioni che abbiamo comminato perché non rispettava i canoni previsti dalla gara d’appalto, testimoniano il nostro impegno e il rispetto delle regole. Non abbiamo fatto sconti a nessuno».

Questo è molto strano. Noi il prefetto Cuttaia ce lo ricordiamo proprio ad Eraclea, nel residence gestito dal signor Fuso:

ERACLEA: PREFETTO PORTA PROFUGHI, CONTESTATO DALLA FOLLA

Forse ha dimenticato.

La casta dei Prefetti: ci costano 100 milioni di euro, e che pensioni

Ora è commissario antiracket.




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