Francia sospende accordo, magistratura indaga: ma clandestini rimangono tutti in Italia

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La Francia ha sospeso l’accordo firmato dal governo Prodi nel ’97 che consentiva alle sue forze dell’ordine di sconfinare in Italia per inseguire gli immigrati clandestini che cercano di varcare la frontiera.

Intanto, la Procura della Repubblica di Torino ha aperto un fascicolo e sta valutando la sussistenza di varie ipotesi di reato. Il procedimento penale è al momento a carico di ignoti, perché gli agenti francesi non sono stati identificati, e ipotizza i reati di concorso in abuso d’ufficio, violenza privata aggravata e violazione di domicilio aggravata . La Procura valuterà anche se vi siano gli estremi per contestare il reato di perquisizione illegale. I Pm attendono a breve dalla Questura di Torino un’altra approfondita informativa. Sono stati intanto disposti accertamenti, acquisizioni di documenti ed esami di persone informate sui fatti.

Ma intanto i clandestini rimangono in Italia. Anzi, le ong continuano a scaricarli anche in queste ore.

E nessuna procura indaga per favoreggiamento dell’immigrazione clandestini il comune di Bardonecchia e i ‘volontari’ dell’ong Raimbow4Africa, che insieme sollazzano i clandestini in attesa di varcare illegalmente il confine e che, con questo comportamento, fanno da calamita del degrado. Come sa bene, in un’altra zona di confine, il parroco di Clavière, costretto a celebrare una messa di Pasqua blindata, perché nella sua chiesa bivaccano 70 clandestini.




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