Profughi, Parrocchia chiede 600 euro di affitto

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Il Pd e i neonazisti tedeschi di Merano cercano alloggi da mettere a disposizione di immigrati e richiedenti asilo secondo il famigerato progetto Sprar. Che però continua a trovare poco – eufemismo – consenso tra i cittadini del comprensorio e tra le aziende, in particolare tra coloro che hanno alloggi sfitti ma si guardano bene dal metterli a disposizione della sostituzione etnica.

Il Comune di Merano ha deciso di mettere a disposizione tre alloggi comunali, dimentico di dover ancora rinnovare le graduatorie per assegnare una casa ai propri cittadini e delle infinite liste d’attesa dell’Ipes. Con Merano si erano mossi anche i Comuni di Caines, Lagundo, Parcines e San Leonardo in Passiria.

Ora per la prima volta a muoversi sono anche i preti. Ma si badi bene, gli immobili messi a disposizione non saranno ceduti a titolo gratuito, bensì potranno essere usati dietro pagamento di un canone di locazione neppure troppo basso fino al 31 dicembre 2020.

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A Naturno a muoversi è la parrocchia di San Zeno, che ha offerto al Burgraviato la possibilità di usare per il progetto Sprar 3 alloggi di dimensioni variabili tra i 30 e i 41 metri quadrati in via Castello 1. Per i tre mini appartamenti i contribuenti dovranno versare nelle casse della parrocchia 578 euro al mese oltre a 20 euro di spese condominiali.

Ma a farsi avanti nelle ultime settimane c’è anche un’azienda, la Lorenz Pan spa, che dispone di un immobile in via Giovo 16 a San Martino in Passiria. I locali hanno una dimensione si 395 metri quadrati. La ditta percepirà ogni mese sotto forma di canone di locazione 1.809 euro oltre a 200 euro di spese condominiali.

Affaristi. Urge un governo che li seppellisca di tasse. E che tolga l’8 per mille ai falsi preti.




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