Prete feticista si fa crocifiggere per i suoi profughi

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Don Diego Castagna, il parroco di Arcole (provincia di Verona) si è fatto crocifiggere per i sedicenti profughi. Una iniziativa simbolica durante la via Crucis della Domenica delle Palme.

Ormai il cristianesimo dei seguaci di Bergoglio è diventato puro feticismo, nel quale il ‘migrante’ è il nuovo idolo.

Don Diego aveva le mani legate e non inchiodate alla croce, perché feticisti si, ma col culo degli altri.

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«Da tempo la recitazione è una mia passione – fa sapere il cuckold – ho scritto io la sceneggiatura di questa Via Crucis. E’ una provocazione, contiene molti elementi di contemporaneità: il tema dei profughi, quello del femminicidio e della violenza contro le donne, la perdita del lavoro. Se Cristo oggi fosse tra noi, si occuperebbe di questo, sarebbe in prima linea tra i profughi».

No, si occuperebbe di prendervi a calci in culo, come fece nel tempio.

«Assomiglio a Gesù nell’aspetto, non per essere adorato come lui – chiarisce – ma per provocare e fare riflettere sulle emergenze di oggi, su quello che ognuno di noi può fare per aiutare il prossimo».

Il prossimo, non l’ultimo arrivato.

Preti che gestiscono covi di spacciatori, che lavano i piedi agli africani e che si fanno crocifiggere in loro nome. Di questo passo, presto, assisteremo a sodomizzazioni di massa sugli altari delle chiese, e non più solo simbolici.




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