Onu premia Strazzari: assume immigrati al posto italiani – FOTO

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La Strazzari srl di Osteria Grande ha ricevuto la scorsa settimana dall’Agenzia Onu per i Rifiugiati (Unhcr) che si occupa del progetto di sostituzione etnica anche in Italia, il riconoscimento come una delle aziende che nel 2017 maggiormente si è contraddistinta per aver favorito la sostituzione dei lavoratori italiani con i cosiddetti profughi.

Come tiene a sottolineare subito il titolare Cesare Strazzari «da circa 30 anni, sin da quando l’azienda la guidava mio padre, sono sempre stati assunti dipendenti rifugiati o che provenivano da paesi in gravissima crisi, il primo fu un egiziano. La nostra – sorride Strazzari –, potremmo definirla una ‘tradizione trentennale’». Una tradizione redditizia.

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L’ultimo arrivato, che ormai da più di un anno lavora nell’azienda che fabbrica macchinari agricoli in via Toscana, è Koffie Klark, profugo arrivato dalla Costa d’Avorio, un altro paese in guerra. Nell’800.

Strazzari: «sto facendo proseliti», sorride. E con buoni risultati. «Un’azienda di un amico a Fossatone ha appena preso un ragazzo rifugiato e non l’ha assunto dopo mesi, ma gli è bastata una settimana. Per me – conclude l’imprenditore di Osteria Grande –, le aziende che non sono aperte a questa eventualità perdono una grande opportunità».




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